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giovedì 7 novembre 2013

AUTOCOSTRUZIONE

ARCò sta per ARchitettura e COoperazione. Sono un gruppo di giovani professionisti che si sta affermando nel panorama dell'architettura in Italia, selezionati dalla Fondazione Renzo Piano.
Il mio piccolo contributo per il manifesto dell'evento.
I loro lavori più significativi sono partiti grazie alla collaborazione con delle ONG. Per ora i loro progetti sono stati pensati e realizzati in zone a rischio, soprattutto nel territorio palestinese. In questo scenario così particolare, gli ARCò hanno già realizzato tre edifici scolastici. Questi sarebbero stati costruiti dai genitori dei bimbi che avrebbero frequentato quelle scuole, per di più sempre con limitazioni dettate dalla militarizzazione del territorio e dalle pressioni politiche. Questa condizione obbligava a progettare strutture LOW-TECH, ovvero a basso contenuto tecnologico. In questo modo non sarebbe stata necessaria una manodopera specializzata ed anche i tempi di costruzione si sarebbero velocizzati.
La scuola di gomme, quella di bambù e quella di sacchi di terra sono solo un esempio della possibilità che un approccio low-tech possa offrire.

Il prof. Andrea Cantini insegna nell'ateneo fiorentino. Ha studiato il fenomeno dell'autocostruzione applicato negli ambienti più diversi. Non è un processo, infatti, che ritroviamo solo in paesi in via di sviluppo. In Europa vi sono numerosi esempi di complessi residenziali edificati in autocostruzione. Gli stessi futuri proprietari delle case lavorano come carpentieri, piastrellisti e quant'altro serva per costruire la propria abitazione. L'assegnazione delle residenze alle famiglie avviene solitamente per sorteggio. In questo modo tutti lavorano su tutte le case, senza privilegiarne una.
Ovviamente questi processi sono molto complessi da gestire. Il lavoro dell'architetto, in alcuni casi,  sfocia in quello dello psicologo. Provate voi a tenere unite decine di famiglie su un progetto comune. Il risultato finale, però, è molto gratificante, soprattutto da un punto di vista sociale. Alla fine, infatti, si viene a creare una comunità ed una identità di quartiere molto forte. In effetti, lavorare fianco a fianco con il proprio vicino, permette di rompere molte barriere di socializzazione.

VIVIAMOLAq sta iniziando il suo percorso nel campo dell'AUTOCOSTRUZIONE e del LOW-TECH. Per questo ha organizzato un incontro con il Gruppo ARCò ed Andrea Cantini. L'evento si è tenuto nell'Auditorio del Parco, a L'Aquila, progettato da Renzo Piano.

venerdì 19 aprile 2013

Tana Libera Tutti

Sabato 20 aprile 2013 verrà inaugurata la nuova sede della Tana dei Goblin Pescara.
Di cosa stiamo parlando?
La Tana dei Goblin è la più grande associazione ludica italiana. Tantissimi appassionati del gioco e del giocare (da quelli da tavolo a quelli di ruolo) si incontrano periodicamente, organizzano eventi, fanno aggregazione!
Anima di questo movimento è il FORUM dove gli utenti hanno la possibilità di recensire e votare i giochi provati. Il risultato è un database vastissimo, di facile consultazione, che permette immediatamente di farsi un'idea su dove orientarsi per sperimentare giochi secondo i propri gusti. 
A Pescara c'è sempre stato un bel gruppo di giocatori. In passato, manifestazioni a tema come ILUDIAMO hanno riscosso grande partecipazione. La scelta di costituirsi in associazione è avvenuta con grande naturalezza, non ha potuto che cementare i rapporti di un gruppo già abituato a stare e a lavorare insieme. Gli eventi di Gioco di Ruolo Vivo dei pescaresi, infatti, avevano già fama di essere costruiti con grande passione e attenzione nei dettagli. Capaci di organizzare in luoghi ricercati della regione fino a svalicare le alpi come per l'esperienza di ruolo vivo in Inghilterra.


Inaugurazione Tana dei Goblin PescaraMa torniamo a sabato. I ragazzi si sono trovati la sede nuova, finora si sono appoggiati alla fumetteria ACME. Dicevo, la sede nuova. Vernice fresca ai muri. Sedie raccattate dalle case. Chi ha qualcosa da condividere che lo condivida. È anche questo il bello dello stare insieme.
Io ho condiviso un po' del mio tempo e ho tirato giù questa locandina. Verde è il colore dei goblin. Cosa nasconda quella serranda è tutto da scoprire.