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mercoledì 3 febbraio 2016

Sulla Strada



Non sono mai stato un fan dell'armonica, o almeno non lo ero fino a poco tempo fa. Ogni volta che la imboccavo emettevo tutti questi suoni a caso, cercando una melodia che non arrivava mai.
L'armonica ti prende in giro. Si mostra semplice ed indifesa ma, per me, suonarla si è sempre rivelata un'esperienza frustrante.
Difficile da imparare e da insegnare: quasi tutto quello che il musicista fa per suonarla non si può vedere. I virtuosismi sono nei movimenti della lingua, nella compressione della gola, nella respirazione e si metteno in moto tutta una serie di organi interni che lo spettatore non può apprezzare nella sua totalità.

Ma poi, come spesso accade, incontri un amico che ti apre ad un nuovo mondo. Gianluca De Luca è un pianista, ed in fondo non poteva essere altrimenti. Lui che ha passato ore da solo con il suo strumento e che non poteva portarsi la sua musica per strada. Da quando ha scoperto l'armonica ne ha sempre almeno una in tasca. Così, tornando da L'Aquila verso la costa, può accadere di fermarsi ad un bar isolato lungo la strada e di far partire la musica.

lunedì 25 marzo 2013

BUONA PASQUA

Per me la Pasqua è da sempre legata al "ritorno".
A Pasqua tutti gli amici d'infanzia tornano dai posti più reconditi del pianeta. Un po' come per il Natale, ma in forma più accentuata, forse perché è primavera e si è più spensierati, si parla di progetti e si sentono profumi.


Alla processione del Venerdì ci andavo con il sorriso dentro. L'evento che si celebrava era drammatico, ma quell'atmosfera mi piaceva... mi piace tuttora: la banda che suona dei motivi che mi canticchio dentro per tutto l'anno, il profumo d'incenso del Casale, il brusio della gente sul battito lento del rullante. Gli occhi vagano veloci, cercano volti tra le file: chi c'è e chi non c'è?
Ogni anno uguale e ogni anno è diverso.

Questa volta abbiamo acceso l'occhio ricordante. Abbiamo registrato quello che è accaduto un anno fa, Anno di Grazia 2012. Ci siamo appostati sui balconi, per le ruve. Ci siamo arrampicati sugli altari, sulle colonne, abbiamo atteso e rincorso la processione per tutta la serata. Tutto con la paura di non essere all'altezza, con il timore di aver tralasciato un dettaglio fondamentale, con l'ossessione di poter rimanere con le batterie della macchinetta scariche, con le schede di memoria piene, di trovarsi impossibilitati a documentare l'evento.

A quel giorno sono susseguiti molti altri, per vedere e rivedere, affinare, tagliare, condannarsi e perdonarsi, ritoccare e molto più. L'unico metro di giudizio sono stati i brividi sottopelle. Li abbiamo cercati, forse riuscendoci o forse no.
Giudicherete voi il risultato, ma qualunque esso sia questo lavoro ci ha dato tanto. Ci ha messo a confronto con tante persone, ci ha fatto studiare la tradizione, ci ha lasciato un'immagine inedita del nostro territorio.


Oggi inizia una nuova Settimana Santa. Sarà uguale alla precedente eppur diversa. Io vi auguro di viverla in famiglia, con il sorriso nel cuore.

BUONA PASQUA

lunedì 21 gennaio 2013

Palazzo Coppa

Non mi ritengo un conservatore.
Mi piacciono le tradizioni e il sentimento di appartenenza che trasmettono, ma credo anche nel loro superamento e nel progresso socio-culturale.
Soprattutto in architettura, che è la mia passione, ho paura delle posizioni radicali di tutela. Sono un progettista, credo nel movimento contemporaneo e nelle sue possibilità espressive. Ciononostante, in questi giorni mi sono ritrovato a promuovere e a sostenere la tutela di un Palazzo storico del mio paese.